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GAZZETTA DELLO SPORT 🔵 Roma, Zaragoza può subito debuttare: Gasperini vuole più dribbling e imprevedibilità

L’ultimo arrivato potrebbe partire dal 1′ sin dalla prossima gara contro il Cagliari. Con lui i giallorossi vanno a caccia di una vittoria da Champions


Andrea Pugliese

Giornalista

La speranza è quella che possa avere lo stesso impatto che ha avuto Donyell Malen. Con una differenza, però: che l’olandese la prima in giallorosso l’ha vissuta in trasferta, a Torino, mentre per Bryan Zaragoza l’esordio ci sarà lunedì sera in casa, all’Olimpico, contro il Cagliari. E sarà in quella circostanza che cercherà di presentarsi subito al meglio ai suoi nuovi tifosi, come del resto ha già anticipato nella sue prime parole da giocatore della Roma. « Non vedo l’ora di fare il mio debutto e di vedere l’Olimpico pieno di tifosi della Roma – ha detto in questi giorni il folletto spagnolo -. Quello che mi piacerebbe di più sarebbe poi ottenere una bella vittoria. Se poi segnassi anche un gol sarebbe la ciliegina sulla torta. 

in campo

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Già, perché la Roma tornerà ad allenarsi oggi dopo che Gasperini ha dato un giorno di riposo al gruppo. Ma l’impressione è che possa bastare poco all’allenatore giallorosso per convincersi di buttare subito dentro Zaragoza, fin dalla sfida con il Cagliari appunto. Lo spagnolo un allenamento con la squadra lo ha già fatto, martedì scorso. Da oggi però ci sarà una full immersion, portata a metterlo subito nelle condizioni di rendere al massimo. Già, perché Gasp ha bisogno di un attaccante come lui: bravo nello stretto, capace di scardinare le difese (soprattutto quelle molto chiuse, contro le quali la Roma quest’anno ha fatto spesso fatica) e di ribaltare l’azione. Uno che ha dribbling, ma anche gamba. E che a campo aperto sappia volare verso la porta, senza paura di affrontare il duello o l’uno contro uno con il difensore avversario. Insomma, uno che riesca a cambiare i piani in corsa, quando la manovra diventa troppo piatta e prevedibile e ha invece bisogno di quel pizzico di fantasia in più. 

le scelte

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Gasperini nei giorni scorsi lo ha studiato al video e ne è rimasto favorevolmente sorpreso. « Lui e Malen ci daranno una mano », la sua sentenza dopo Udine. E l’allenatore della Roma spera che lo spagnolo possa trovare con l’olandese lo stesso feeling che ha dimostrato avere ad esempio Paulo Dybala (che contro il Cagliari dovrebbe essere di nuovo a disposizione, per la gioia di Gasp). Rispetto a Dybala, ad esempio, Zaragoza è uno a cui piace stare più largo, giocare quasi con i piedi sulla fascia, per poi rientrare dentro e dare sfogo all’uno contro uno. Con Gasperini, però, dovrà imparare a giocare anche più dentro il campo, perché il gioco del tecnico giallorosso prevede anche che le fasce siano libere per l’assistenza dei quinti. Non sarà un problema, ovviamente, anche perché lo spagnolo è arrivato alla Roma con una gran voglia di imparare il più possibile. « So com’è Gasperini perché sono rimasto affascinato dal modo in cui giocava l’Atalanta – ha detto -. Era fantastica, voglio vedere cosa posso imparare da lui ». Molto, ci viene da dire… 

L’ambientamento

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Appena arrivato, Zaragoza ha deciso di vivere subito la città, per cercare di integrarsi il prima possibile anche fuori dal campo. Così lo si è visto subito a cena fuori, in una famosa pizzeria di Testaccio. Esattamente come in questi primi giorni ha stretto molto con quelli che parlano la sua stessa lingua: Hermoso e Angelino su tutti (spagnoli come lui), ma anche Dybala e Soulé. Già, i due con cui si giocherà spesso un posto da titolare, anche se l’impressione è che lì a sinistra possa diventare presto – se non subito – la prima scelta in assoluto. Dybala e Soulé, invece, si dovranno dividere la casella di trequartista destro. O, in alternativa, andare a sinistra quando Zaragoza non ci sarà o verrà risparmiato dal tecnico. La voglia di impressionare subito, però, è fortissima. Anche perché, ha raccontato lo spagnolo, « spero di aiutare la Roma a qualificarsi per la Champions ». Il che, sostanzialmente, vuol dire dover battere il Cagliari. E Zaragoza è qui anche per questo motivo.

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